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Le ragazze giapponesi e il sesso

Noi italiani, come del resto in tutto l'occidente, siamo abituati ai valori incontrastati della cultura della distinzione, dell'esclusione, della differenza e dell'egocentrismo mentre i popoli che fondano la loro forza sull'appartenenza al gruppo sembra che oggi siano destinati ad avere un futuro migliore del nostro.

Si pensi agli eccessi giapponesi, dove persino il momento di tensione erotica e di sesso viene vissuto come attimo di aggregazione tra colleghi di lavoro.

Il Giappone è un paese ad alto tasso erotico tutto ciò deriva in particolar modo dalla religione scintoista. Secondo tale dottrina, infatti, sembrerebbe che la castità in realtà sia pura follia, il corpo è sacro è vero e, infatti, per i giapponesi non esiste alcuna distinzione fra "corpo e anima" e non sono contemplati comandamenti tipo i nostri cattolici quali :"non commettere atti impuri". Un esempio piuttosto esplicativo della concezione trascendentale dell'erotismo giapponese sembra essere appunto l'atto finale del rapporto sessuale infatti all'apice del piacere e cioè al momento dell'orgasmo, le donne giapponesi non dicono: "Vengo" ma "vado" proprio come se stessero per lasciare il corpo insieme all'anima per raggiungere mete altrimenti inarrivabili.

Anche l'omosessualità non genera alcun senso di colpa. Indubbiamente il Giappone è un paese nel quale i dati riguardanti la diffusione di pornografia e sadismo raggiungono livelli sconcertanti, accanto ad un pudore e ad una censura spinti ai massimi livelli e totalmente contraddittori. La frequenza di rapporti sessuali in Giappone è tra le più basse al mondo (una media di 37 rapporti l'anno...), dove non ci si può baciare per strada, poiché "il bacio" viene visto come un gesto intimo che riguarda solo la coppia, ed è infatti solo dal dopoguerra che i giovani nipponici hanno iniziato a violare questa regola non scritta, lasciando intravedere qualche scabroso bacio anche per strada.

Ma il Giappone è anche il paese più disciplinato per ciò che riguarda l'uso del preservativo: difatti ben il 74% degli uomini ne fa un uso regolare.

L'industria del sesso (shasei shangyo, industria dell'eiaculazione) raccoglie quasi 150.000 club con più di un milione di ragazze impiegate a tempo pieno che sono pronte a soddisfare ogni tipo di fantasia tra il pubblico difatti si è istaurata l'abitudine di portare nel taschino micro-torce per illuminare e/o lenti d'ingrandimento.

Il feticismo dei giapponesi è sviluppatissimo e raggiunge vette da noi mai immaginate. E' uso, nei giorni di festa, che le ragazze dei club e delle case di tolleranza regalino, ben impacchettato come un cadeau, un pelo di pube ai clienti. La depravazione raggiunta o se preferite chiamarli gusti è giunta a Tokyo sino al punto da far nascere negozi specializzati in biancheria intima usata (calze, slip, reggiseni, scarpe..) da ragazze giovani, spesso minorenni; la biancheria viene venduta (sottovuoto) con tanto di certificato di garanzia e foto della ex proprietaria. Peraltro la prostituzione giovanile è altissima, le studentesse lo fanno per potersi pagare l'ultima moda di abbigliamento firmato.

01 - Sora Aoi

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