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C'è un cannibale affamato dentro noi

Nel profondo della nostra anima sopravvive un cannibale molto affamato. Di certo la maggior parte delle persone rabbrividisce al pensiero di mangiare carne umana. Eppure, senza accorgercene, usiamo degli eufemismi che sottintendono al nostro desiderio inconscio di nutrirci di un altro essere umano: «ti mangerei di baci», «hai un fondo-schiena così bello che viene voglia di morderlo...». Gli esempi, soprattutto in campo sessuale o amoroso, non mancano.

Il desiderio di inglobare qualcuno che ci «piace» esiste, ovviamente è latente in persone «normali». Quello che impedisce l'individuo «normale» di passare ai fatti, oltre le leggi esistenti, è che il cannibalismo, nel corso dei secoli, è diventato uno dei tabù più potenti dell'essere umano.

Girando per i mondi virtuali di Second Life, è facilissimo imbattersi in amanti del genere. E in risto-club dove scatenare questo famelico impulso. Il fenomeno prende il nome di Dolcett, che è lo pseudonimo di un fumettista Canadese, specializzato in racconti di BDSM estremo, che includono bondage, torture estreme, impalamenti, omicidi, esecuzioni di donne nude e ovviamente cannibalismo, in modo particolare la Gynophagia (letteralmente «donna da mangiare»).

Questa forma di cannibalismo segue spesso rituali diversi tra loro, c'è chi si limita a consumare, previa cottura, solo gli organi genitali. Chi invece si nutre del corpo intero. Spesso queste fantasie presuppongono la decapitazione, la testa in questi casi viene conservata come trofeo.

Altre varianti presuppongono che la donna venga messa all'ingrasso per un certo periodo e poi cotta intera, viva o morta, allo spiedo, come un maiale. Identica pratica, con le medesime procedure, esiste anche nelle donne cannibali, che si nutrono di uomini o altre donne. Queste fantasie però sono meno comuni rispetto al cannibalismo maschile.

Lo ricordiamo, stiamo parlando di fumetti, di realtà virtuale e di fantasie. Ma cosa sono le fantasie se non desideri inconsci?

La realtà, talvolta, è più cruenta dell'immaginazione. Giusto per dovere di cronaca, ecco un breve lista di criminali condannati per omicidio, per i quali fu dimostrato il consumo (e in alcuni casi la vendita) della carne delle vittime:

  • Sawney Bean (inglese, fine del XVI secolo)
  • Enriqueta Marti detta la Strega di Barcellona (spagnola, arrestata nel 1912)
  • George Karl Grossmann (tedesco, arrestato nel 1921)
  • Karl Denke (tedesco, arrestato nel 1924)
  • Fritz Haarmann (tedesco, 1925)
  • Albert Fish (statunitense, arrestato nel 1934)
  • Anna Zimmerman (tedesca, arrestata nel 1981)
  • Jeffrey Dahmer detto il Mostro di Milwaukee (statunitense, arrestato nel 1991)
  • Andrej Romanovič Čikatilo detto il Macellaio di Rostov (ucraino, condannato a morte nel 1994)
  • Armin Meiwes (tedesco, 2001)
  • Cinghiz Bubeiev (russo, 2005, condannato a 14 anni di reclusione)

Questo articolo non vuole e non può essere esaustivo. Le forme di antropofagia sono innumerevoli e per le motivazioni più diverse. L'intenzione era solo quella di dimostrare che il cannibalismo, seppur come semplice fantasia, generalmente sessuale, esiste ed è più diffuso di quanto si immagini.

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