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Zooerastia o zoofilia: il sesso diventa «bestiale»

Zooerastia o zoofilia

La zooerastia, impropriamente definita zoofilia, esiste da quando esiste l'uomo. La stessa Eva, ci ha ingannati lasciandoci credere che col serpente si intrattenesse solo in innocenti discorsi su mele e affini.

Saltando qualche millennio, la zooerastia/zoofilia ci è stata tramandata sotto forma di leggende dagli antichi greci, profondi conoscitori dell'animo umano. Gli esempi sono innumerevoli, Parsifae amoreggiò con un toro generando il Minotauro. Zeus stesso, assumendo le sembianze di vari animali, fece sesso molte volte con donne mortali o ninfe. Questo presuppone che per le donne dell'epoca, lasciarsi montare da una bestia, fosse qualcosa di allettante. Altrimenti perché, visto che Zeus poteva, non assumere le sembianze di un Brad Pitt dell'epoca?

Zooerastia o zoofilia

Tornando ad epoche più attuali, sono ben noti, i rapporti sessuali che il pastore, costretto a mesi di solitudine, intrattiene con pecore o galline.

La zooerastia moderna è ricorrente anche nella pornografia. Non mancano le esibizioni sessuali di celebri pornostar con animali di vario genere: cani, cavalli, serpenti, gatti, criceti, maiali. E si sa, la pornografia non inventa nulla, attinge solo dalle nostre fantasie.

Ma anche nel cinema «nobile» non mancano accenni, più o meno velati, alla zooerastia, la «bestialità» non è illegale in parecchi stati USA. Escludendo le pellicole dove il tema viene trattato in maniera esplicita, chi non ricorda Robert Redford, nel «Cavaliere elettrico» mentre svaniva dietro la collina in sella a un puledro. A questo punto, è lecito il dubbio che in realtà non stesse scappando, ma avesse appena annunciato a Jane Fonda i suoi originali pruriti sessuali.

Secondo il rapporto Kinsey del 1948, il 17% dei maschi statunitensi, specialmente delle zone rurali, ha affermato d'aver vissuto perlomeno una volta questo tipo d'esperienza sessuale, mentre tale pratica è risultata meno frequente nelle donne.
Ma il rapporto Kinsey, malgrado sia stato condotto nell'anonimato e su vasta scala, è alquanto datato.

Una ricerca sulla sessualità più recente http://www.survey.net/sv-sex.htm condotta su internet in maniera anonima, a cui hanno partecipato circa 76,500 persone fra l'ottobre del 2000 e il dicembre 2006, ha rilevato che l'11,3% dei rispondenti si è dichiarato «interessato a provare il sesso con animali», il 6% «lo fa qualche volta» e il 4,1% «frequentemente». Il campione è composto dal 67% di maschi, per il 31% da femmine, il 12.1% è sotto i 18 anni, il 55.0% ha un età compresa fra i 18 e i 30anni, il 32.9% ha più di 31 anni.

Malgrado la scientificità di queste due ricerche, il fenomeno è molto più vasto di qualsiasi aspettativa, anche se veri numeri non è possibile darli perché, certe fantasie, non siamo disposti a condividerle neppure anonimamente, la zooerastia/zoofilia è sempre più presente nelle fantasie e, spesso, nelle pratiche sessuali di donne e uomini.

Visto che non tutti abbiamo la «fortuna» di vivere in una «porno fattoria degli animali», il partner ideale per la zooerastia/zoofilia moderna resta principalmente l'ex «miglior amico dell'uomo», che da compagno fedele di passeggiate nel parco è diventato una sorta di simil sex toy vivente.

Zooerastia o zoofilia

Questo fenomeno sta avendo una crescita esponenziale soprattutto tra le donne. Abbandonati i freddi gadget alimentati a batterie, molte signore «bene» preferiscono addestrare i propri cani a compiere performance, che per conformazione fisica, riescono meglio che a qualsiasi altro uomo.

Gli ignari barboncini, allettati da leccornie posizionate in zone intime, non resistono alle tentazione di leccare, leccare e poi leccare. Donando alle premurose padroncine momenti di massimo godimento.

La zoofilia o zooerastia, in Italia non è attualmente considerato un reato. Anche se numerose associazioni animaliste, tra le quali l'Aidaa (Associazione italiana in difesa degli animali e dell'ambiente) si sono schierate contro questo fenomeno, definendolo, in ogni caso, una forma di maltrattamento degli animali. Soprattutto quando entra in campo lo zoosadismo. Eggià, il BDSM ha varcato i confini della nostra specie.

D'altro canto, gli zoofili, sono convinti che non sussista nessun maltrattamento se, invece che della classica scodella di plastica, se ne utilizza una in carne. Alla fine dei conti se alimentare il proprio cucciolo regala anche qualche orgasmo, che male c'è?

Tags: Animali, Sesso, Perversioni